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Bellano si trova sul ramo orientale del Lago di Como, il famoso "ramo" di manzoniana memoria noto anche come Lago di Lecco. Attraversata dal fiume Pioverna che divide la parte moderna da quella più antica, Bellano è una cittadina situata in uno degli angoli più belli del Lario, posta com'è tra il lago e la montagna che la sovrasta. La storia l'ha vista da sempre alleata del Ducato di Milano ed al suo fianco partecipe di tutte le contese medievali. Ha dato i natali a Sigismondo Boldoni (1597-1630), le cui lettere sono una viva cronaca del passaggio dei Lanzichenecchi, ed a Tommaso Grossi (1790 - 1853), autore del "Marco Visconti", amico fratern di Alessandro Manzoni e protagonista del Romanticismo Il nome Bellano deriva dal Latino Bellum, ossia luogo di guerra. Corte degli Arcivescovi di Milano sin dall'VII sec., partecipò a tutte le contese medioevali della zona ed entrata a far parte del Ducato acquisi nel 1370 la facoltà di emettere statuti. Nel 1629 Bellano è attraversata dalle armate dei Lanzichenecchi, fatto che viene ricordato da Alessandro Manzoni nei "Promessi Sposi". Chi giunge a Bellano si trova su uno dei lungolago più suggestivi dell'intera sponda orientale del Lario. Da qui attravesro una delle tante viuzze che sbucano sul lago si giunge sulla caratteristica via Manzoni che ci porta di fronte alla Chiesa di Santa Marta. Qui è posto un prezioso gruppo ligneo di nove statute a grandezza naturale raffigurante la Deposizione ed Attribuito allo scultore Angelo del Maino, noto dal 1496 al 1536. Su di un lato della Chiesa di Santa Marta s'apre la Piazza della Prepositurale dedicata ai Santi Nazaro e Celso. Di stile tardoromanico ha una facciata a bande bianche e nere e un grande rosone in terracotta. Ricostruita tra il 1342 e il 1350, presenta i notevoli affreschi della volta centrale, i pulpiti, il presbiterio e i due grandi confessionali di legno intagliato, il ricco battistero di marmo. Pregevole è poi il polittico della cappella di San Giovanni e la delicata tempera rappresentante la Madonna detta delle rose. Una visita
obbligatoria rimane l'Orrido, una serie di gole naturali
crete dal fiume Pioverna le cui acque, nel corso dei scoli, hanno modellato
gigantesche marmitte e suggestive spelonche. Altro
gioiello da scoprire a Bellano è il Santuario della Madonna di
Lezzeno, che sorge in un'ottima posizione geografica, Di stile barocco
fu edificato nel 1690 - 1704, a soli due anni dal miracolo che avenne
il 6 Agosto 1688. |
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